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Perche' i russi non sorridono

Perche i russi sorridono poco? Questa domanda la sentiamo spesso dai nostri colleghi stranieri. E’ vero, i russi sorridono meno di tanti altri popoli occidentali e orientali.
Il fatto è che nel comportamento abituale russo è propria “l’orsaggine” nella vita quotidiana, la quale appare come una caratteristica nazionale della cultura russa .

Ecco perchè  i russi sorridono poco:

1.    Il sorriso nella comunicazione russa non è un segnale di gentilezza.
Nella cultura italiana, americana, inglese, tedesca il sorriso prima di tutto è un segnale di gentilezza. Per questo esso è necessario nel corso di un saluto o di una conversazione amichevole.
Alcuni scrittori russi hanno notato la differenza tra un sorriso russo e quello americano, caratterizzando il sorriso americano come strano e superficiale dal punto di vista di un russo. Il comico M.Zadornov ha chiamato il sorriso americano il sorriso cronico e M.Jvanezkiy scriveva che gli americani sorridono come fossero accesi  dall’elettricità. M.Gorkiy scriveva che sul viso dell’americano si vedono solo i denti!
Sorrisi reciproci  nel dialogo  segnalano l’amichevolezza all’interlocutore
e ascolto reciproco.

Il sorriso nell’ambito del servizio lavorativo in oriente e occidente dimostra anche la gentilezza. Per esempio c’è un proverbio cinese che dice: quello che non sa sorridere, non può aprire il negozio. In Giappone, nei grandi centri commerciali le ragazze di servizio alle scale mobili sorridono e si inchinano ad ogni cliente che salga sulle pedane, sono 2500 sorrisi ed inchini al giorno.

Nella catena di alberghi “Intercontinental” il receptionist nel corso di 5-6 minuti è obbligato a sorridere non meno di 6 volte. Talvolta il sorriso serve a non far dispiacere per il contenuto del discorso: si narra che un cinese parlando della morte della moglie, sorridesse per non far sentire triste l’interlocutore, per esempio.

Nel ricevere un sorriso di gentilezza, il russo si mette sulla difensiva, perchè recepisce la falsità del gesto.

Il sorriso gentile permanente è chiamato dai russi “il sorriso stereotipato o di turno”  e considerato come manifestazione della sua mancanza di sincerità, riservatezza, riluttanza di scoprire i sentimenti veri. “Si tolga il sorriso di turno!”- dicevano a Voronej all’insegnante di inglese, la quale tutto il tempo aveva il sorriso “all’americana”.

2.    Nella comunicazione russa non è abituale sorridere agli sconosciuti.
Il sorriso nella comunicazione russa è indirizzato principalmente ai conoscenti.  Per questo, le commesse  non sorridono ai clienti, visto che non li conoscono. Ai clienti conosciuti le commesse russe , invece, sorrideranno!

3.    Tra i russi non è abituale rispondere con sorriso al sorriso
Un americano scriveva nel “Izvestia” (il quotidiano russo) : “ Perchè quando guardiamo i doganieri mentre controllano i nostri passaporti gli sorridiamo e non riceviamo mai il sorriso in risposta? Perché quando sulla strada incrociamo lo sguardo con le persone russe e sorridiamo loro non riceviamo mai il sorriso in risposta?” . Spesso in questi situazioni arriva la domanda: Ma ci conosciamo?!”

Al sorriso di uno sconosciuto i russi non rispondono con sorriso automatico, anzi questo è considerato come un invito ad entrare in contatto, ad iniziare una conversazione.
4.   Nella comunicazione russa  non è usato rispondere alla persona con sorriso, se casualmente si incrociano gli  sguardi. Gli occidentali in questi casi si sorridono, ma tra i russi non è accettato, anzi, i russi volgono lo sguardo altrove.

5.    tra i russi non è accettato sorridere, guardando in comune i bambini
piccoli o gli animali domestici.

6. Tra i russi non è accettato sorridere durante il servizio, oppure nell’esecuzione di un compito serio.

I doganieri non sorridono, perchè hanno un compito serio come le commesse e i camerieri. Questa specificità del sorriso russo è unica. Al contrario al Cheis Manhattan Bank a New York c’è un annuncio: “se il nostro operatore non vi ha sorriso, informate il nostro portiere e vi darà un dollaro”.

I bambini in Russia non possono sorridere e gli insegnanti insegnano a non sogghignare, essere seri a scuola e nell’esecuzione dei compiti, anche quando si rivolgono ai grandi. Una delle osservazioni più diffuse tra gli insegnanti : “Perchè sorridi? Scrivi”.

8.Il sorriso russo deve essere solo sincero, esso è considerato solo come manifestazione sincera del buon umore o della disposizione personale all’interlocutore.

 9. Il sorriso di un russo deve avere un motivo importante, e deve essere noto alle persone circostanti, solo in questo caso la persona ha il “diritto” di sorridere agli occhi del pubblico. Se il russo non capisce il
motivo del sorriso di qualcuno, questo può provocare a lui un disturbo serio.

Il motivo del sorriso deve essere trasparente, chiaro per le persone circostanti.

10. nella cultura comunicativa russa non è usato il sorriso per sollevare lo spirito dell’interlocutore o di se stesso. Se non c’è buon umore oppure ricchezza, il russo piuttosto non vi sorriderà.

L’opinione pubblica in Russia condanna il sorriso per sollevare lo spirito: “è stata lasciata dal marito, ma lei pure sorride”, “ha 7 bambini, ma lei sorride” ecc. tutti queste frasi contengono la condanna del sorriso della donna la quale prova a non arrendersi nella situazione difficile.

 11. il sorriso deve essere opportuno dal punto di vista dei circostanti, rispondere alla situazione comunicativa.

Nella maggior parte delle situazioni, nella comunicazione il sorriso non è consentito. Non si può sorridere nelle situazioni intense “non c’è tempo per sorridere”. Non è abituale sorridere, se ci sono vicino le persone, di cui si sa che loro hanno subito serio dispiacere, o qualcuno è malato,
preoccupato dei problemi personali ecc.

 

 

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